Banca San Giorgio Quinto Valle Agno non teme il Bail-In    

Un tema di grande attualità è rappresentato dal cosiddetto bail-in. “Bail” in inglese significa “garanzia”. Prima della sua entrata in vigore per gli istituti di credito valeva la cosiddetta garanzia pubblica, ma con il recepimento della direttiva europea BRRD che definisce le regole per la risoluzione delle crisi bancarie qualcosa è cambiato. Vediamo di capire come.

 

  1. 1.   Cos’è il bail –in?

E’ uno strumento di risoluzione che permette a Banca d’Italia di intervenire in caso di dissesto di un istituto bancario, garantendone la continuità operativa, al fine di salvaguardare l’interesse della collettività e indirettamente dell’intero sistema economico.

 

  1. 2.   Perché nasce il bail –in?

Nel recente passato abbiamo assistito in Europa a numerose crisi di istituti bancari (Dexia in Belgio, HypoAlpeAdria Bank in Austria, RBS in Gran Bretagna, ING in Olanda, MPS in Italia, ecc.)  risolte con l’intervento dello Stato a spese di tutti i contribuenti. La disciplina introdotta con la BRRD vuole rendere omogenee le normative nazionali, evitare l’acutizzarsi delle situazioni di difficoltà, coinvolgere direttamente gli azionisti e obbligazionisti degli istituti nella risoluzione delle crisi.

 

  1. 3.   Come funziona?

In caso di crisi dell’istituto, prima dell’intervento di salvataggio pubblico, sono chiamati a intervenire con una possibile riduzione dei loro attivi, gli azionisti, gli obbligazionisti e i depositanti dei vari istituti nell’ordine appena esposto. Per i depositanti, sono garantiti – e quindi esclusi dalla procedura -  i primi 100.000 euro.

Per questo motivo, diventa fondamentale per ogni cliente capire la qualità della propria Banca e farsi seguire da un serio consulente per la diversificazione dei propri investimenti.

 

  1. 4.   Da quando decorre?

La nuova normativa è entrata in vigore il 1° gennaio 2016.

 

  1. 5.   Come sono tutelati Soci e clienti della Bcc ?

Oltre che dalla solidità del proprio istituto, possono contare – unici nel panorama italiano – sul Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti fino ad un controvalore di 103.291 euro:  i sottoscrittori di obbligazioni (non subordinate) del nostro istituto godono di questa ulteriore garanzia.   

 

  1. 6.   Qual è la situazione di Banca San Giorgio Quinto Valle Agno oggi?

L’ultima ispezione ordinaria di Banca d’Italia, condotta dal 29.08.2014 al 21.11.2014, si è conclusa con esito positivo. Nessun rilievo, né tantomeno sanzione, è stato mosso, come già avvenuto nella precedente ispezione del 2010. Questo ci pone in una posizione privilegiata nell’attuale panorama bancario italiano, alquanto complesso.

I nostri clienti quindi possono contare sulla trasparenza e sul controllo approfondito effettuati da parte dell’istituto di Vigilanza oltre che sulla solidità patrimoniale, anche sulla struttura organizzativa e sui sistemi di controllo adottati.

 

  1. 7.   Quali indicatori ci aiutano a valutare la solidità di una banca?

Una banca oggi è ritenuta sufficiente solida se rispetta alcuni parametri patrimoniali definiti dagli organi di controllo che devono essere comunicati con cadenza trimestrale.

Per il nostro istituto,  gli ultimi valori disponibili sono:

 

 

  Valore minimo   richiesto Percentuali al   31.12.2015 Percentuali al   31.12.2016 Percentuali al   31.03.2017 Percentuali al   30.06.2017
Total capital ratio 8% 14,93% 15,44% 15,11% 15,31%
Tier1 6% 14,25% 14,94% 15,11% 15,31%
Cet1 4,50% 14,25% 14,94% 15,52% 15,71%