Progetti

La Cooperazione fa scuola con “SCUOLA COOP - ATTIVA” 


Il progetto, che la Fondazione ha avviato nell'a.s. 2011-2012 avvalendosi della collaborazione dell'ente formativo Irecoop Vento e di Confcooperative, si pone l'obiettivo di diffondere la formula della cooperativa e dell’impresa sociale nella scuola primaria e secondaria attraverso interventi mirati a fornire:
•    nozioni di base sul funzionamento d’impresa, elementi di economia, orientamento scolastico;
•    realizzazione di progetti concreti attraverso la costituzione di Associazioni Cooperative Scolastiche (ACS);
•    sviluppo della dimensione della solidarietà e dell’imprenditorialità nell’ambito delle competenze per la vita.
Il progetto vede la collaborazione delle BCC/CRA, con la partecipazione  al percorso didattico ed il supporto economico alla nascita di nuove ACS; dell’ente di Formazione Irecoop Veneto, che concorda e svolge il percorso formativo attraverso docenti qualificati; di ConfCooperative che, con i propri testimonial, porta in aula l’esperienza maturata sul campo.

Tra gli aspetti più significativi del progetto si evidenziano:


La realizzazione in classe di un progetto imprenditoriale: le Associazioni Cooperative Scolastiche (ACS) sono mini-imprese che ricreano, su piccola scala, un’attività economica reale o riproducono in modo realistico il funzionamento di imprese cooperative autentiche.

La flessibilità del percorso formativo: di volta in volta concordato con il Dirigente scolastico e gli insegnanti del Consiglio di Classe, per definire insieme gli obiettivi e le aspettative a seconda delle caratteristiche dei partecipanti all'iniziativa.

Un metodo di lavoro interattivo e sperimentale, legato al gruppo: durante tutte le fasi del percorso, gli studenti sono messi nella condizione di prendere decisioni in modo democratico, partecipato e collaborativo (assumere decisioni in gruppo, eleggere i propri rappresentanti, decidere un progetto comune, svilupparne le fasi operative...).


Obiettivi principali del progetto sono
•    diffondere tra i giovanissimi cultura d’impresa, spirito di imprenditorialità e di responsabilità;  
•    far conoscere l’impresa cooperativa
•    promuovere il mondo della cooperazione e i valori sui quali si fonda; sperimentarli attivamente con attività di gruppo in aula e sviluppare abilità sociali attraverso un approccio esperienziale;
•    sostenere gli insegnanti con metodologie didattiche complementari in grado di rispondere alle diverse dinamiche di relazione con i giovani di oggi;
•    avviare dei percorsi di scambio attivo tra scuola e territorio.

Nella terza edizione (a.s. 2013/2014) hanno partecipato al progetto 296 studenti e 18 insegnanti, 3 esperti formatori, per un totale di 104 ore di docenza, 6 consulenti BCC, 8 cooperatori testimonial coinvolti per rappresentare il sistema cooperativo. L’iniziativa si è conclusa venerdì 16 maggio 2014 all’Istituto “B. Montagna” di Vicenza che ha ospitato il Meeting Provinciale delle Associazioni Cooperative Scolastiche, evento conclusivo del percorso formativo.

Banca San Giorgio Quinto Valle Agno ha sostenuto le ACS promosse dalla Scuola Primaria "Giovanni Pascoli" di Marsan di Marostica; dall' I.T.C.G. "A. Ceccato" di Thiene; dall' I.T.C.G. "L. Einaudi" di Bassano del Grappa; dall'Istituto Comprensivo "Santa Dorotea" di Thiene; dall' I.I.S. "Luzzatti" di Valdagno; dall'Istituto Comprensivo "D. Pittarini" di Fara Vicentino.


 La campagna "Gioca al Risparmio"


In un contesto sociale in cui le risorse economiche a disposizione delle famiglie sono via via più ristrette e, d'altra parte, molti ricorrono ad un sempre più massiccio indebitamento, diventa di fondamentale importanza mettere i giovani – fin da piccoli – al centro di un progetto formativo che li educhi ad un uso più responsabile del denaro, in modo tale da avere in futuro adulti più informati e consapevoli.

Le BCC - che vedono l'educazione al risparmio e alla previdenza inserita esplicitamente nel proprio mandato statutario (art. 2) - ritengono che l'attitudine al risparmio sveli e rafforzi la capacità di organizzare un proprio progetto di vita: per questo motivo, a partire dall'a.s. 2011/2012, si sono proposte con questa iniziativa alle Scuole Primarie della provincia. 


Il filo conduttore del progetto vuole coinvolgere gli alunni in una prima fase con una lezione - in forma ludica - sulla storia della moneta e della “cassa rurale”, legate indissolubilmente l’una all’altra, e in una seconda, che richiede l’impegno di ogni alunno nel compilare il proprio "libriccino", nel quale verranno annotati tutti i comportamenti e le buone azioni che hanno consentito il risparmio di energia, tempo, risorse naturali, denaro, ecc.


L’immagine della campagna è stata ideata dagli allievi dell’Istituto Tecnico “B. Montagna” di Vicenza che hanno elaborato idee, slogan e loghi per dare nome e veste grafica all’intero progetto della Fondazione ed hanno proposto come soggetto una consolle Playstation rinominata "RisparmioStation RS1".

Banca San Giorgio Quinto Valle Agno ha affiancato in "Gioca al Risparmio" l'Istituto Comprensivo "D. Pittarini" di Fara Vicentino, l'Istituto Comprensivo "T. Vecellio" di Zugliano, e le scuole primarie di Quinto e Bolzano Vicentino.

 

Contro le ludopatie "Mettiamoci in gioco per il nostro futuro"

 

Banca San Giorgio Quinto Valle Agno partecipa al progetto promosso dalla Fondazione delle BCC vicentine assieme alla Caritas di Vicenza per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo patologico. Il coinvolgimento delle banche nasce dalla considerazione di quanto il fenomeno del gioco d’azzardo patologico sia strettamente legato al tema del denaro e alla spirale di debiti che da questo ne discende, con conseguenze che hanno impatti a livello umano, psicologico, legale ed economico sulle nostre comunità.

L'iniziativa prevede

- Azioni di sensibilizzazione e prevenzione, attraverso alcune conferenze spettacolo rivolte in particolare agli studenti di IV e V superiore. Questi momenti nascono con l’obiettivo di svelare le regole, i piccoli segreti e le grandi verità che stanno dietro all'immenso fenomeno del gioco d'azzardo in Italia. Le conferenze spettacolo sono qualcosa che va oltre la tradizionale conferenza; uniscono infatti divulgazione matematica, spettacolo e denuncia sociale smontando, nell’arco di un’ora e mezza  ed in modo del tutto coinvolgente, le più diffuse false credenze che inducono a cadere nella patologia.

- Azione di informazione sulle possibilità di aiuto alle persone e famiglie che si trovano ad affrontare il problema del gioco d’azzardo patologico.  Sono stati  predisposti volantini in cui, oltre ad alcune informazioni generali sul problema, sono riportati  i recapiti degli enti e delle strutture che nella provincia di Vicenza forniscono aiuto. Questa azione colma una lacuna informativa e vuole fornire uno strumento utile affinché la popolazione sappia a chi rivolgersi, all’interno del territorio, per ricevere supporto e aiuto.
La distribuzione di questi volantini avverrà nei luoghi ritenuti più utili (parrocchie, ambulatori medici di base, strutture sanitarie, spazi comunali, ecc.), incluse gli sportelli delle BCC.

- Azioni di coinvolgimento e sensibilizzazione per operatori bancari, che potranno prendere parte ad iniziative di formazione  sul tema del gioco d’azzardo patologico, a cura di operatori specializzati. Inoltre, è stato predisposto un documento o protocollo interno dove vengono indicate alcune linee guida che aiutino i nostri operatori a riconoscere i segnali della presenza di eventuali patologie (per es. prestando attenzione ad operazioni dubbie) e a proporre soluzioni adeguate anche a contenere i danni economici. 

Le prime tre conferenze spettacolo si sono tenute a Vicenza e Lonigo nel mese di ottobre; ulteriori appuntamenti sono in calendario a marzo tra Schio e Bassano del Grappa.

 

La campagna di prevenzione del sovrappeso e del diabete negli adolescenti

 

Il Progetto è nato dalla premessa che il numero delle persone in sovrappeso nel mondo occidentale è in costante aumento; l’obesità e le malattie ad essa collegate, quali il diabete, coinvolgono sempre più anche bambini e giovani.
In relazione a quest’ultimo aspetto, i dati scientifici relativi al peso degli adolescenti - necessari ai fini dell’implementazione di qualsiasi strategia di sensibilizzazione e prevenzione - risultano estremamente carenti, sia a livello nazionale che, ancor più, nella realtà locale e regionale.
E’ stata avviata quindi una campagna massiva di rilevazione dei dati necessari (peso, statura, BMI, ecc.) tra la popolazione scolastica locale che, per ovvie ragioni, rappresenta il modello di studio più opportuno. Accanto all’attività di rilevazione ed elaborazione “medica” dei dati, si sono sviluppate iniziative collaterali di educazione e sensibilizzazione. Per la realizzazione del progetto sono scesi in campo, congiuntamente ed in modo coordinato, le 10 BCC/CRA della provincia di Vicenza, le Direzioni scolastiche, la A.S.L. n°6 Vicenza, l’Associazione Diabetici, la Croce Rossa Italiana, ed una Azienda di produzione locale.

 

Il microcredito etico-sociale

 

Nel contesto di recessione e conseguente crisi finanziaria, economica e occupazionale che ha colpito il territorio ed accentuato il disagio economico di molte famiglie, è richiesto un impegno collegiale da parte di tutti i soggetti istituzionali.
Le 10 BCC/CRA del vicentino, la Caritas diocesana della provincia di Vicenza e l’associazione di volontariato Diakonia onlus hanno assunto un’iniziativa comune: con il progetto Microcredito Etico-Sociale, si erogano piccoli prestiti agevolati a famiglie e persone in momentanea difficoltà economica. Questi soggetti, a rischio e spesso vicini alla soglia della povertà, vengono coinvolti in un percorso di recupero o accompagnamento che, passo dopo passo, contribuisce a salvaguardarne l’integrazione sociale e a garantirne l’inclusione finanziaria.
Il significato del progetto in termini di responsabilità sociale è accentuato dalla estesa rete di relazioni sviluppata nel territorio, che coinvolge, ciascuno per il ruolo che gli è proprio, una molteplicità di attori: banche, diocesi, associazioni, privati volontari, enti locali.
In tre anni di attività (da gennaio 2006 a dicembre 2008), agli sportelli del  microcredito si sono rivolte 1005 persone, per 346 di queste erano rispettati i criteri per il rilascio del nulla osta al microcredito agevolato, per un importo complessivo di 650.757 euro. Nei rimanenti casi, l'aiuto si è concretizzato in percorsi di ascolto, segretariato sociale, rinvio ad altri servizi ed attività di accompagnamento e tutoraggio nel tentativo di individuare un percorso di uscita da difficoltà per le quali la soluzione non poteva essere un piccolo prestito. Il prestito medio in questi tre anni di attività è stato di 1.800 euro e il numero più consistente di richieste d'aiuto ha riguardato aspetti relativi all'abitazione, come le bollette e gli affitti. Il tasso di solvibilità è molto alto: fra l'85 e il 90 per cento, dato che si conferma  ben al di sopra delle previsioni.