Banca San Giorgio e Valle Agno arriva preparata alla fusione

Banca San Giorgio e Valle Agno arriva preparata alla fusione
Ottime prospettive: presenta all’assemblea dei soci un bilancio 2010 solido e dati positivi

Banca San Giorgio e Valle Agno arriva preparata alla fusione con BCC di Quinto Vicentino e lo fa chiamando i suoi soci all’approvazione del bilancio consuntivo 2010.
Un anno impegnativo, che la banca di credito cooperativo con sede a San Giorgio di Perlena e forte di 21 filiali (l’ultimo aperto è il secondo sportello di Thiene) ha superato con slancio, in vista di un grande progetto. Parole d’ordine di questo percorso sono state fin dall’inizio equiliPresidente Ilario Novellabrio e trasparenza nei confronti dei soci e della clientela e stabilità nella gestione.
“Da qualche anno promuoviamo un’azione di sensibilizzazione del territorio per ampliare costantemente la nostra compagine sociale che è arrivata al 31 dicembre 2010 a 8.119 soci- esordisce il Presidente Ilario Novella. Questo continuo trend di crescita, che vede il raddoppio della base sociale in circa un quinquennio, è segno tangibile dell’apprezzamento per la politica sociale della Banca e per quell’attenzione che abbiamo voluto dedicare alle iniziative a favore dei soci. Si tratta di opportunità e condizioni molto favorevoli che la banca, in perfetto stile cooperativo, mette a disposizione di chi la sostiene e di chi contribuisce a farla crescere, anche in termini di partecipazione attiva alla vita culturale e sociale: dai viaggi, ai corsi di formazione, dai convegni a tema all’informazione costante attraverso il giornale della banca che i soci hanno imparato a conoscere come “La Rua”.
Non solo. Da dieci anni la Banca promuove le borse di Studio dei Giovani per i soci e figli dei soci. Nel 2010 sono stati premiati nel corso di serate a tema per i giovani oltre 300 studenti con un impegno economico che si attesta per l’iniziativa a quasi 110 mila euro. E dal 2001 sono stati premiati ben 3.138 studenti con 640 mila euro elargiti in premi per lo studio. Nel 2010 le erogazioni con finalità mutualistiche e per i progetti del territorio ad Enti, associazioni e realtà locali hanno superato i 500 mila euro.
Un aiuto che in un momento difficile e di crisi è fondamentale per dare linfa vitale alle attività e ai servizi ai cittadini. Ma veniamo ai dati di bilancio. Al 31.12.2010 Banca San Giorgio e Valle Agno amministrava complessivamente 1.884 milioni di euro: 849 milioni di impieghi economici, 831 milioni di raccolta diretta, 204 milioni di raccolta indiretta e risparmio gestito. L’utile 2010 ante-imposte ammonta a 3.087.978, mentre l’utile netto  è di 1.518.652 milioni di euro, in linea con il risultato dello scorso anno.
Il patrimonio di vigilanza sfiora i 112 milioni di euro, mentre il rapporto tra sofferenze nette e impieghi è pari al 3,86%. Il personale ammonta 194 unità con un’età media di 37 anni, una tra le più basse del sistema. Nel 2010 è stato potenziato l’organico con l’assunzione di 7 nuovi dipendenti.
“Un segnale di solidità rappresentato dai dati di bilancio- commenta il direttore generale Leopoldo Pilati- ma anche di dinamismo della nostra banca, che si propone con una squadra giovane, preparata e ben motivata. La recente ispezione di Banca d’Italia ha avuto esito positivo e ci ha ulteriormente rafforzato nella volontà di creare con il processo condiviso di fusione un Istituto di credito che rimanga di riferimento per le famiglie e le imprese locali, ma che migliori allo stesso tempo la propria efficienza, la propria penetrazione nel territorio, la propria gamma di prodotti e servizi di qualità”.
Non è tutto. Nel giugno del 2010 la Banca ha superato, con esito positivo e con soddisfazione, la revisione della Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001:2000 ottenuta nel 2003. Si tratta della terza BCC in Italia e la prima in Veneto ad aver raggiunto questo traguardo.
Ottimo il valore del Total Capital Ratio (che misura l’ampiezza della dotazione patrimoniale), che migliora rispetto al valore dello scorso esercizio, attestandosi sulla percentuale del 13,53%. Tale solidità patrimoniale, obiettivo strategico che la Banca si prefigge per arrivare pronta all’entrata in vigore di Basilea 3, è stata raggiunta anche grazie a tutti i soci che hanno aderito all’OPS -offerta pubblica di sottoscrizione- di quote sociali proposta già da febbraio dello scorso anno per totali 15 milioni di euro.
“L’operazione- spiega il Presidente Novella- è stata motivo di particolare soddisfazione e ci ha permesso di rafforzare ulteriormente il patrimonio aziendale disponendo altresì di un coefficiente patrimoniale abbondantemente superiore alla media del sistema bancario nazionale ed internazionale. Anche Consob, nella sua relazione annuale al bilancio 2010, ha citato questo nostra iniziativa, prima in ordine di tempo tra tutte le BCC italiane, sottolineandone il buon esito ispirato ai criteri di trasparenza e sana gestione”.
Inoltre, per l’esercizio 2010, il Consiglio di Amministrazione proporrà ai soci un dividendo del 3,25% sul capitale sottoscritto. Si tratta- come hanno precisato dalla direzione di Banca San Giorgio e Valle Agno- di un ottimo risultato, che supera di gran lunga i rendimenti attuali di BOT, CCT e obbligazioni.
Sul tema fusione i soci di Banca San Giorgio e Valle Agno dovranno pronunciarsi nel corso dell’assemblea in programma al Palazzetto dello sport di Breganze domenica 29 maggio alle ore 9,30.
“Entrambe le banche sono sane e solide- commenta il Presidente Novella- potrebbero tranquillamente continuare a operare con l’assetto attuale. Tuttavia le certezze di oggi non sono garanzia per domani. Anche se le cose vanno bene è importante cercare modalità e strumenti operativi per farle andare ancora meglio. Con una prospettiva che non si fermi solo ai risultati di breve termine, ma che guardi anche a risultati sul medio e lungo periodo, ricercando sinergie, economie di scala e una migliore organizzazione delle risorse umane. Il rafforzamento reciproco di due realtà in salute come quelle di Banca San Giorgio e Valle Agno e della BCC di Quinto Vicentino potrà fare nel futuro la differenza anche nella qualità dei nostri prodotti, dei servizi e delle relazioni con la clientela”.